INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA
Punto Unico di Accesso (PUA)
Eventi

La storia


La storia del territorio corrispondente ai Municipi V, VII, VIII, X presenta elementi comuni di grande interesse perché attraversa la trasformazione sociale della nostra città degli ultimi quaranta anni;
questo territorio è stato sede di un laboratorio di esperienze di comunità in tutti i settori dell'integrazione, che rappresentano un patrimonio ed una memoria per l'intera città e che con il ricordo di quanti vorranno collaborare cercheremo di raccogliere. Il lavoro degli operatori e della cittadinanza ha sviluppato azioni spesso spontanee che hanno dato garanzie alla comunità costruendo percorsi ed interventi complementari e sostitutivi alla presenza istituzionale;
l' attuale espansione di questi territorio con nuovi insediamenti abitativi e lavorativi apre una nuova fase di lettura dei bisogni e di ampliamento della rete di sostegno socio-sanitario, anche perché all'interno di questo processo vi sono aree e settori di grande disagio che attraversano tutte le età della vita;
in questo senso si apre una nuova sfida in cui i Municipi e la ASL Roma B credono fermamente n ella sfida di sviluppare un progetto organico di integrazione sociosanitaria, che consenta di fare "un salto di qualità" all'attuale gestione sostenuta, principalmente, dalla sensibilità, esperienza ed interazione degli operatori pubblici ed accreditati;
essi hanno firmato un atto di intesa sulle linee guida dell'integrazione sociosanitaria, ed inizianto il processo attuativo con un chiaro e trasparente sostegno istituzionale e con indicazioni vincolanti per la sua realizzazione;
l'integrazione e la rete dei servizi viene sentita ancora come "un'opportunità" di progresso, di capacità e sostenibilità dei servizi, soprattutto nella attuale situazione economica, cercando così di rispondere all'evoluzione della popolazione ed alla "non staticità" dei bisogni;
l'istituzione del coordinamento unificato sociosanitario territoriale è stato il primo atto politico significativo. Esso è costituito da una figura professionale distrettuale e municipale con ruolo di rappresentanza unitaria, che ha consentito un approccio diverso del personale coinvolto, attivando, con un meccanismo a caduta, un processo di motivazione ed appartenenza progettuale.

Il punto

L'istituzione del coordinamento unificato sociosanitario territoriale è stato il primo atto politico significativo. Esso è costituito da una figura professionale distrettuale e municipale con ruolo di rappresentanza unitaria, che ha consentito un approccio diverso del personale coinvolto, attivando, con un meccanismo a caduta, un processo di motivazione ed appartenenza progettuale;
la definizione della struttura territoriale con referenti di area per avere una visione di insieme ed un confronto ed integrazione nella gestione dei bisogni. Le aree definite: sono accoglienza, minori e genitorialità, adulti, disabili, anziani e prevenzione;
ampliamento dell'attività dello sportello unico sociosanitarioa a tutte le attività integrate sosciosanitaria e lo sviluppo di una rete di sportelli in cui siano disponibili la documentazione con evidente semplificazione dei percorsi e dell'attivazione dei servizi;
attivazione di un progetto di prevenzione sulla sicurezza stradale con gli Assessorati alla Mobilità e Lavori Pubblici;
analisi e progettualità territoriale e di area vasta delle attività integrate in funzione del piano attuativo locale e del piano regolatore sociale municipale.
sviluppo di Board di esperti che accompagnino lo sviluppo della rete di integrazione;
utilizzo di strutture in compensazione per sviluppare nuove sedi di integrazione.