UOC Neurochirurgia
Direttore: Dott. Umberto Agrillo
Segreteria: Tel. 06.4143.3389
dalle 9.00 alle 14.00

EQUIPE
Qualifica
Nominativo
Dirigenti
Medici
Dott. Umberto Agrillo
 
 
 
 
 
 
 
 
Segreteria
 
 

Caposala:  
ATTIVITA'
La divisione di Neurochirurgia dell'Ospedale Sandro Pertini di Roma è attiva sul territorio da Marzo 1993 ed è costituita da un Reparto di 20 posti letto di cui 4 di terapia intensiva, 2 di terapia subintensiva e  2 di day hospital.

Vengono effettuati interventi chirurgici di neurochirurgia:
.
Spinale (traumatica, degenerativa, neoplastica)
. Cranica (vascolare, neoplastica, traumatica)
. Sistema nervoso periferico, funzionale e stereotassica
. Interventi percutanei spinali (cifoplastica, coblation, dekonpressor etc.)
. Interventi di neurochirurgia mininvasiva con fissatore percutanei
. Neuronavigazione cerebrale e spinale

Galleria Fotografica

Patologia Spinale Traumatica
Regime: Ricovero Ordinario (week o long)
Preparazione paziente:
ECG, Rx torace, esami di laboratorio, eventuali altri accertamenti secondo le patologie concomitanti o lo stato generale del paziente, Rx della colonna vertebrale, TC e/o RM
Anestesia:
generale o locale nel caso di fratture osteoporotiche o comunque trattabili con Cifoplastica con tecnica  a palloncino
Modalità esecuzione:

Nella nostra divisione preferiamo un trattamento chirurgico precoce ladove le patologie  concomitanti del paziente (ad esempio ipertensione, diabete, terapia con farmaci anticoagulanti)  o le sue condizioni generali (ad esempio presenza di lesioni traumatiche gravi in altri organi o distretti corporei) non pongano rischi aggiuntivi a carico della procedura.
Secondo l’indicazione clinica, derivante da varie considerazioni tipo: il tipo di frattura, la sede della frattura, la presenza di osteoporosi, l’età del paziente, varia il tipo di intervento.
Per fratture della colonna vertebrale cervicale si possono eseguire interventi da dietro o da davanti. L’intervento viene eseguito in anestesia generale e puo essere necessario prima o durante l’intervento posizionare dei pesi attaccati, tramite delle viti, alla testa. La durata della degenza dopo l’intervento può essere variabile da 4 a oltre 7 giorni in relazione ai fattori sopradescritti.
Per fratture della colonna vertebrale toracica o lombosacrale l’intervento viene eseguito nella maggioranza dei casi da dietro.
 Se si tratta di una frattura da osteoporosi in genere effettuiamo un intervento noto come cifoplastica. Questo intervento consiste nel rafforzare la vertebra fratturata iniettandovi una sostanza nota come “cemento” dopo averla “riparata” gonfiando un palloncino al suo interno. Questa procedura dura circa 45 minuti e viene generalmente eseguita in anestesia locale. La durata del ricovero dopo l’operazione e di circa 2 giorni.
Se si tratta di una frattura piu complessa generalmente preferiamo eseguire una stabilizzazione. Questo intervento consiste nell’inserire delle viti nelle vertebre vicine a quella fratturata e se possibile anche in quella “rotta” e di creare un ponteggio, in maniera da rimuovere il carico del peso dalla vertebra fratturata consentendo all’osso di saldarsi. In molti casi preferiamo utilizzare la tecnica percutanea per posizionare le viti. Con questa tecnica non bisogna fare grandi tagli sulla cute e sopratutto non è necessario tagliare o staccare i muscoli dalle ossa. Questa procedura dura circa 60 minuti e viene generalmente eseguita in anestesia generale. La durata del ricovero dopo l’operazione e di circa 2 giorni.
Alcune volte purtroppo non possiamo utilizzare la tecnica percutanea ed è necessario procedere con la tecnica convenzionale che richiede una lunga incisione della cute e lo scollamento dei muscoli dalle vertebre da “avvitare”. E’ necessario dopo questa procedura portare un drenaggio per qualche giorno. La durata della procedura varia da 3 a 5 ore e la durata del ricovero postoperatorio è di circa 7 giorni.
Dopo circa 20 giorni dall’intervento è possibile riprendere le normali attività quotidiane, non è necessario nè il riposo a letto ne l’uso del busto.

Procedure alternative: In alcuni tipi di fratture è possibile utilizzare ortesi (busti, collari, Halo vest). Tuttavia alcune fratture vertebrali trattate in questo modo richiedono un prolungato riposo a letto e possono se trattate in questo modo risolversi come deformità permanenti della colonna vertebrale
Apparecchiature: Fluoroscopio, Neuronavigatore
Patologia Spinale Degenerativa
Regime: Ricovero Ordinario (week o long)
Preparazione paziente:
ECG, Rx torace, esami di laboratorio, eventuali altri accertamenti secondo le patologie concomitanti o lo stato generale del paziente, Rx della colonna vertebrale, TC e/o RM, EMG
Anestesia:
generale o locale nel caso di impianto di Sistemi di Decompressione Interspinosa o Diatemo coagulazione del Nucleo Polposo
Modalità esecuzione:
Secondo l’indicazione clinica, derivante da varie considerazioni tipo: il tipo di patologia (ad esempio ernia discale o stenosi), la severità della stenosi e i livelli coinvolti varia il tipo di intervento.
Per le ernie discali o la stenosi della colonna vertebrale cervicale si possono eseguire interventi da dietro o da davanti. L’intervento viene eseguito in anestesia generale. La durata della degenza dopo l’intervento può essere variabile da 4 a oltre 7 giorni in relazione ai fattori sopradescritti.
In casi selezionati come nei pazienti giovani con ernia del disco cervicale proponiamo la protesi di disco cervicale. Con questo intervento dopo la rimozione del disco cervicale e dell’ernia si impianta una protesi che consente di mantere il movimento nello spazio operato.
L‘intervento convenzionale invece inserisce un distanziatore rigido tra i due corpi vertebrali e immobilizza il segmento vertebrale operato.
Per le ernie discali o la stenosi della colonna vertebrale lombosacrale l’intervento viene generalmente eseguito da dietro, in anestesia generale dura circa 75 minuti e dopo l’intervento puo essere necessario rimanere ricoverati per 2 giorni.
In alcuni casi di stenosi del canale vertebrale lombosacrale eseguiamo l’impianto di una protesi interspinosa. Questa procedura poco invasiva, consiste nel posizionare tra i processi spinosi un “distanziatore” questo distanziatore consente di aumentare l’area del canale vertebrale e curare i sintomi del paziente. In questi casi l’intervento viene eseguito in anestesia locale. Dopo l’intervento puo essere necessario rimanere ricoverati per 2 giorni.
In alcuni casi di stenosi del canale vertebrale lombosacrale piu gravi può essere necessario mettere delle viti nelle vertebre dopo aver decompresso il canale vertebrale. In questi casi preferiamo utilizzare la tecnica percutanea per posizionare le viti.
Recentemente abbiomo introdotto con grande successo clinico un metodo di stabilizzazione percutanea a 360° del rachide lombosacrale. Utilizziamo questa procedura nei casi di spondilolistesi, spondilolisi, o instabilità. Questo intervento totalmente percutaneo, consente di dimettere il paziente dopo soli 2 giorni dall’intervento. Con la procedura open puo essere necessario restare ricoverati anche più di una settimana.
Nei casi di mal di schiena lombare possiamo desensibilizzare il disco con la Diatermo coagulazione percutanea o coblation. Questa procedura cosiste nel bruciare il disco e si esegue in anestesia locale ed il paziente può essere dimesso il giorno dopo.
Nel caso di pazienti affetti da dolore lombare o radicolare, già sottoposti a vari interventi chirurgici alla schiena è possibile proporre l’impianto di un elettrodo per neuromodulazione. Questa procedura può alleviare o risolvere il dolore, dura circa 40 minuti, viene eseguita in anestesia locale ed il paziente può essere dimesso il giorno dopo o lo stesso giorno.
Dopo circa 30 giorni dall’intervento è possibile riprendere le normali attività quotidiane, puo essere necessario un modico riposo a letto o il busto. E’ importante che il paziente modifichi la propria vita in maniera da evitare carichi eccessivi sulla colonna vertebrale, stare troppo allungo seduto o in posizioni scomode. Puo essere utile qualche ciclo di fisioterapia per migliorare la funzionalità muscolare.
Procedure alternative: E’ sempre utile un periodo di trattamento conservativo di circa 2 mesi prima di rivolgersi al chirurgo. Fisioterapia, massaggi (evitare la manipolazione), modico riposo a letto, la modifica dello stile di vita e del peso corporeo, nuoto, anti infiammatori, possono contribuire a risolvere la fase acuta e ad evitare completamente o a posticipare quanto più a lungo e possibile l’intervento chirurgico.
Apparecchiature: Fluoroscopio, Neuronavigatore, Microscopio Operatorio
Patologia Spinale Neoplastica
Regime: Ricovero Ordinario (week o long)
Preparazione paziente:
ECG, Rx torace, esami di laboratorio, eventuali altri accertamenti secondo le patologie concomitanti o lo stato generale del paziente, Rx della colonna vertebrale, TC e/o RM
Anestesia:
generale o locale nel caso di cifoplastica con tecnica a palloncino
Modalità esecuzione:

Secondo l’indicazione clinica, derivante da varie considerazioni tipo: il tipo e la sede della patologia, se si tratta di un tumore primitivo o di una mestastasi, se coinvolge o meno il midollo spinale.
Nel caso di metastasi l’intervento consiste nell’ eseguire una stabilizzazione. Questo intervento consiste nell’inserire delle viti nelle vertebre vicine a quella invasa dal tumore e creare un ponteggio, in maniera da rimuovere il carico del peso dalla vertebra invasa da tumore. In molti casi preferiamo utilizzare la tecnica percutanea per posizionare le viti. Spesso eseguiamo un prelievo bioptico della vertebra malata e una cifoplastica per rafforzarla. Questa procedura dura circa 90 minuti e viene generalmente eseguita in anestesia generale. La durata del ricovero dopo l’operazione e di circa 2 giorni. Dopo può essere necesario sottoporsi alla radioterapia o chemioterapia secondo le indicazioni del collega oncologo.
 Nel caso di tumori che interessano il midollo si espone il midollo spinale da dietro e si rimuove il tumore. L’intervento puo durare anche 5 ore e viene eseguito in anestesia generale. La durata del ricovero dopo l’operazione e di circa 7 giorni. Dopo può essere necesario sottoporsi alla radioterapia o chemioterapia secondo le indicazioni del collega oncologo.

In casi di tumori della vertebra puo essere necessario rimuovere completamente le vertebre sedi del tumore. In questo caso l’intervento si esegue dal davanti, grazie alla collaborazione col collega chirurgo generale o vascolare.Il tumore viene rimosso insieme alla vertebra e si sostituisce con una protesi di corpo vertebrale che sosterrà il carico del peso corporeo. L’intervento viene eseguito in anestesia generale e puo durare anche 10 ore. La durate del ricovero dopo l’operazione puo essere superiore ad una settimana. Dopo può essere necesario sottoporsi alla radioterapia o chemioterapia secondo le indicazioni del collega oncologo.
Procedure alternative:
Radioterapia, chemioterapia, terapia ormonale dove indicate dagli specialisti della branca possono ridurre e controllare la malattia.
Apparecchiature: Fluoroscopio, Neuronavigatore, Microscopio Operatorio
Patologia Cranica Vascolare
Regime: Ricovero Ordinario (week o long)
Preparazione paziente:
ECG, Rx torace, esami di laboratorio, eventuali altri accertamenti secondo le patologie concomitanti o lo stato generale del paziente, TC e/o RM e/o Angiografia cerebrale
Anestesia:
Generale
Modalità esecuzione:

Sebbene siano diverse le patologie che producono emorragie all’interno del cervello, la più importante quanto a riscontro nella pratica clinica e quanto a gravità è costituita dagli aneurismi. Con questo termine si intende la presenza di una dilatazione a forma di palloncino sulla parete  di una arteria e in comunicazione con essa. Dato che questa dilatazione ha una parete sottile, puo rompersi provocando un sanguinamento all’interno del cervello noto come emorraggia subaracnoidea.
La procedura chirurgica consiste nella apertura del cranio e della dura e nell’esclusione dal circolo arterioso dell’aneurisma, ed è nota come “clippaggio” dell’aneurisma. L’intervento puo’ durare anche oltre le 10 ore, viene eseguito in anestesia generale e la degenza postoperatoria può durare oltre la settimana.

Procedure alternative:
Per alcuni tipi di aneurismi è possibile utilizzare il trattamento endovascolare, che consiste nel riempire la sacca dell’aneurisma con dei fili metallici. Con questo trattamento si arriva all’aneurisma dall’interno, passando attraverso le arterie del corpo.
Apparecchiature: Neuronavigatore, Microscopio Operatorio
Patologia Cranica Neoplastica
Regime: Ricovero Ordinario (week o long)
Preparazione paziente:
ECG, Rx torace, esami di laboratorio, eventuali altri accertamenti secondo le patologie concomitanti o lo stato generale del paziente, TC e/o RM
Anestesia:
Generale
Modalità esecuzione:

La procedura chirurgica consiste nella apertura del cranio e della dura e nella rimozione del tumore. L’intervento può durare anche oltre le 10 ore, viene eseguito in anestesia generale e la degenza postoperatoria può durare oltre la settimana. Dopo può essere necessario sottoporsi alla radioterapia o chemioterapia secondo le indicazioni del collega oncologo.

Procedure alternative:  
Apparecchiature: Neuronavigatore, Microscopio Operatorio, Aspiratore ultrasonico
Patologia Cranica Traumatica
Regime: Ricovero Ordinario (week o long)
Preparazione paziente:
ECG, Rx torace, esami di laboratorio, eventuali altri accertamenti secondo le patologie concomitanti o lo stato generale del paziente, TC e/o RM
Anestesia:
Generale
Modalità esecuzione:

la patologia traumatica del cranio, nello specifico l’ematoma epidurale, subdurale o intraparenchimale, viene trattata in urgenza. La procedura chirurgica consiste nella apertura del cranio e/o della dura e nella rimozione del sangue e/o dei coaguli ematici intraparenchimali. L’intervento dura circa 2 ore, viene eseguito in anestesia generale e la degenza postoperatoria può durare oltre la settimana.

Procedure alternative:  
Apparecchiature:  
Patologia del Sistema Nervoso Periferico
Regime: Ricovero in Day Hospital per la Sindrome del tunnel carpale, Ordinario (week o long) per le altre patologie
Preparazione paziente:
ECG, Rx torace, esami di laboratorio, EMG, eventuali altri accertamenti secondo le patologie concomitanti o lo stato generale del paziente
Anestesia:
Locale per la Sindrome del tunnel carpale,  blocco nervoso periferico o anestesia generale per la compressione dell’ulnare
Modalità esecuzione:

Per quanto riguarda la sindrome del tunnel carpale, l’intervento consiste nel fare una incisione sul polso e aprire il ligamento carpale che è responsabile della compressione sul nervo mediano. L’intervento dura circa 30 minuti, ed il paziente è dimesso dopo 4 ore dall’intervento.
Per quanto riguarda invece la compressione del nervo ulnare al gomito, si pratica un incisione sul lato interno del gomito, si espone il nervo e lo si separa dai muscoli e dai legamenti soprastanti. L’intervento dura circa 2 ore, può essere seguito in anestesia generale o con il blocco anestetico del plesso brachiale, che anestetizza solo il braccio da operare.

Procedure alternative:  
Apparecchiature:  
Patologia del Sistema Nervoso Funzionale e Stereotassico
Regime: Ricovero Ordinario (week o long)
Preparazione paziente:
ECG, Rx torace, esami di laboratorio, eventuali altri accertamenti secondo le patologie concomitanti o lo stato generale del paziente, RM e/o TC
Anestesia:
Locale / Generale
Modalità esecuzione:

La neurochirurgia funzionale consiste nel trattare diverse condizioni morbose come il Morbo di Parkinson, la depressione maggiore, il disturbo d’ansia, e varie altre forme di patologie degenerative del sistema nervoso centrale.
L’intervento consiste nell’impiantare degli elettrodi particolari all’interno di alcune aree del cervello. La stimolazione di queste strutture può alleviare o guarire i disturbi del paziente.
Il termine stereotassico indica la capacità di centrare un bersaglio tramite un sistema di coordinate spaziali. Questa tecnica consiste nel attaccare un particolare tipo di casco alla testa del paziente e successivamente nell’eseguire una TC o una RM. Sulla base dei dati di questi esami si individua il punto in cui posizionare l’elettrodo, e si impostano le coordinate sul casco. Il casco poi guida il posizionamento dell’elettrodo.

Procedure alternative: Farmacoterapia convenzionale
Apparecchiature: Casco stereotassico di Leskell
Neuronavigazione cerebrale e spinale
Regime:  
Preparazione paziente:
Anestesia:
Modalità esecuzione:

La neuronavigazione è una moderna tecnologia che consente tramite un sistema di punti di riferimento di indicare momento per momento la posizione degli strumenti chirurgici all’interno del cervello o della colonna vertebrale. In questo modo è possibile migliorare l’accuratezza chirurgica degli interventi.  Questa tecnologia può essere utilizzata nel trattamento delle varie patologie del cervello o della colonna, e richiede soltanto il posizionamento di specifici markers adesivi e di un esame TC o RM eseguito dopo il posizionamento di questi markers.

Procedure alternative:  
Apparecchiature: